Fuori stagione, l'entroterra siciliano diventa un'altra cosa. Non c'è la ressa dell'estate, non c'è il caldo che costringe a programmare la giornata attorno alle ore d'ombra, e le città tornano ad avere il ritmo di chi ci abita. Caltanissetta, in particolare, ha un autunno e un inverno pieni di appuntamenti: la festa del patrono, la stagione dei dolci, i presepi dei borghi e tutta l'archeologia industriale dello zolfo, che si visita meglio quando non fa caldo.
Che clima aspettarsi
Caltanissetta sorge a 568 metri sul livello del mare e il suo clima, pur mediterraneo, ha tratti continentali. L'inverno, da dicembre a febbraio, è mite, con temperature un po' più basse rispetto al livello del mare; durante le irruzioni di aria fredda il freddo si sente maggiormente, ma la temperatura scende sotto lo zero abbastanza raramente, con minime che tipicamente stanno intorno agli 0-3 °C. È un inverno che si affronta con una giacca e una sciarpa, non con l'attrezzatura da montagna, ma che va preso sul serio: non è il clima delle coste.
Settembre: la festa del patrono
Il primo appuntamento della stagione è il 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo, patrono della città. La statua seicentesca dello scultore Stefano Rivolsi — simulacro in legno di salice, testa in legno d'ulivo, l'Arcangelo con armatura ed elmo e il demone sconfitto ai piedi — viene portata in processione dalla cattedrale al santuario di San Michele dai portatori devoti. Attorno alla data ruota il calendario «Settembre è Nisseno», la programmazione del Comune che mette insieme sport, spettacolo, processioni religiose e fiera, e che cambia ogni anno.
La stagione dei dolci
L'autunno e l'inverno sono anche i mesi giusti per la pasticceria nissena. Il torrone di Caltanissetta — miele, mandorle e pistacchi, con una cottura lentissima nella «quadara» che arriva a otto o nove ore, oggi Presidio Slow Food — si trova tutto l'anno, ma nelle feste torna la tradizione della vendita nelle strade attorno alle chiese. E soprattutto torna disponibile la raviola di ricotta nissena, il dolce fritto nello strutto che d'estate tradizionalmente non si produce, perché con il caldo lo strutto è fuso e non si riesce a usare per ungere gli strati di pasta sfoglia.
Il presepe vivente di Sutera
Nel periodo natalizio la provincia offre uno degli allestimenti più suggestivi dell'isola. A Sutera — borgo medievale di poco più di mille abitanti, inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia — il quartiere del Rabato, di origine araba, si trasforma in presepe vivente: vicoli illuminati da fiaccole e bracieri, case ormai disabitate usate come scenografia, centinaia di figuranti che riportano in vita la civiltà contadina e l'artigianato locale di primo Novecento. Dal 2005 la manifestazione è iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali. Date e orari cambiano ogni anno: verificateli sui canali ufficiali del Comune di Sutera.
Borghi e castelli
La stessa gita si estende facilmente a Mussomeli, comune del nisseno che sta a 726 metri di altitudine ed è dominato dal Castello Manfredonico: una fortezza eretta nel XIV secolo da Manfredi III Chiaramonte su una struttura precedente, che sembra emergere da un enorme blocco calcareo alto una ottantina di metri. Con la luce bassa dell'inverno l'effetto è ancora più forte. Anche qui, verificate sui canali ufficiali modalità e giorni di apertura prima di partire.
Musei e archeologia industriale
I mesi freddi sono perfetti per la parte al chiuso. In città ci sono il Museo archeologico regionale, con i materiali di Sabucina e Gibil Gabib, il Museo mineralogico «Sebastiano Mottura» dedicato ai minerali, ai fossili e alla tecnologia dello zolfo, e il Museo diocesano con oltre cinquecento opere. Fuori città il complesso minerario di Trabia-Tallarita, fra Riesi e Sommatino, racconta la miniera che attorno al 1920 estraeva il 12% della produzione mondiale di zolfo con tremila minatori al lavoro, e che chiuse definitivamente nel 1975.
Perché conviene
Il vantaggio dell'andare fuori stagione, in un posto come questo, non è il risparmio: è il fatto che la città non è organizzata per il turismo di massa e quindi, quando i turisti non ci sono, non chiude — semplicemente continua la propria vita. Le uniche cautele riguardano gli orari, che nei mesi invernali possono essere ridotti, e le aperture dei siti fuori città, che spesso richiedono prenotazione: informatevi prima sui canali ufficiali di ciascun ente.
Aria condizionata d'estate, biancheria e comfort d'inverno: l'appartamento è aperto tutto l'anno per soggiorni da una notte a trenta. Scriveteci su WhatsApp per la disponibilità.
Fonti
- https://www.climieviaggi.it/clima/italia/caltanissetta
- https://comune.caltanissetta.it/it/eventi/festa-di-san-michele-arcangelo
- https://it.wikipedia.org/wiki/Torrone_di_Caltanissetta
- https://it.wikipedia.org/wiki/Raviola_di_ricotta_nissena
- https://www.visitvalledeitempli.it/il-presepe-vivente-di-sutera-2/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Miniera_Trabia_Tallarita
Dormire nel centro di Caltanissetta — Suite Home Vincenzo Bellini
Intero appartamento di 55 mq in Corso Umberto I, a due passi dal centro storico: due camere da letto, due bagni, cucina completamente attrezzata. Fino a 4 ospiti, animali ammessi.